Sport paralimpici

Studenti di quattro classi hanno preso parte a una dimostrazione di sport paralimpici grazie all’intervento degli operatori dello sportello Sporthabile dell’INAIL di Pisa.

Avatar utente

Personale scolastico

Docente

0

Sabato 30 aprile nelle palestre Liceo “G. Carducci” di Pisa gli studenti di quattro classi hanno preso parte a una dimostrazione di sport paralimpici grazie all’intervento degli operatori dello sportello Sporthabile dell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) di Pisa.

Sono intervenuti il direttore Giovanni Lorenzini, l’assistente sociale Tiziana Gasperi e in rappresentanza del CIP (Comitato Italiano Paralimpiadi) Massimo Rosoni.

Dopo una breve presentazione, supportata da alcuni filmati, sulla nascita dello sport per disabili e sulla sua evoluzione negli anni, è stato sottolineato come lo sport favorisca il processo di recupero psico-fisico, l’integrazione sociale, l’autostima in persone che spesso, a seguito di eventi traumatici nella propria vita, fanno fatica ad accettarsi, a uscire dal pregiudizio che identifica la persona con la propria disabilità.

L’INAIL si è da anni impegnato nel promuovere, attraverso la pratica sportiva, il reinserimento sociale dei lavoratori diventati disabili.

Nel 2013 l’INAIL ha stipulato un accordo di collaborazione con il CIP (Comitato Italiano Paralimpiadi) con lo scopo di promuovere la diffusione dello sport paralimpico poiché questo non sia solo riabilitazione, ma diventi un mezzo di inclusione e di conquista dell’autonomia.

In tal senso sono stati gli interventi di due atleti disabili che praticano il tennis in carrozzina. Monica Quassinti e Davide Nardi oltre ad averci trasmesso positività ed energia non indifferenti nel raccontarci la loro storia, hanno dato prova del loro entusiasmo giocando in doppio con alcuni studenti che hanno faticato non poco per stare al loro ritmo.

Contemporaneamente nell’altra palestra si giocava a sitting-volley, ovvero pallavolo giocata da seduti, altro sport paralimpico, sotto la supervisione dell’allenatore federale Roberto Marangone. Questo sport permette a tutti di giocare fianco a fianco e, anche se non si è mai praticata la pallavolo, il divertimento è assicurato.

In conclusione non possiamo che ringraziare tutti i nostri ospiti per la loro la disponibilità ma soprattutto Monica e Davide per l’esempio concreto di vita che ci hanno trasmesso.

Circolari, notizie, eventi correlati