Studenti del liceo G. Carducci di Pisa premiati al concorso “Io voglio vivere”

Gli studenti del liceo G. Carducci sono stati e sono tutt’ora in prima linea per dire “No” alla violenza contro le donne

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Gli studenti del liceo G. Carducci sono stati e sono tutt’ora in prima linea per dire “No” alla violenza contro le donne. Questa presa di posizione è stata esplicitata nella primavera del 2015 con la produzione da parte della 4C del video “Violence Against Women, Women Against Violence” (di Giovanni Curci) e del video “Femminicidio” da parte della 4I. Oltre a questo, un gruppo di studenti frequentanti le classi terze, quarte e quinte del liceo delle scienze umane e del liceo economico sociale, sempre nella primavera del 2015, (coordinati dalle docenti Franca Settembrini, Anna Maria Zampolini, Paola Bonelli, Graziella Mereu e Chiara Gasperini) ha svolto una ricerca sulla rappresentazione sociale della violenza di genere. I lavori sono stati fatti partecipare dai loro autori al concorso “Io voglio vivere” organizzato da SPI CGIL (sindacato pensionati) e tenutosi a livello di regione Toscana, in cui il video “Violence Against Women, Women Against Violence” di Giovanni Curci ha vinto il primo premio, giustificato dalla rappresentazione cruda e reale delle varie sfaccettature della violenza sulle donne in tutto il mondo. La premiazione per la vittoria conseguita si è tenuta il 18 maggio 2015 a Firenze nel corso di una cerimonia molto emozionante e sentita da tutti gli studenti, a cui hanno partecipato le classi 3A, 3B, 4B, 4C,4I, 5A, 5B e 5C.

Gli alunni intervenuti al concorso di maggio, sono stati invitati presso il salone “Franco Baroni”, CGIL di Pisa, il 24 novembre 2015, vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per presentare tutti i lavori prodotti nel corso dell’evento “la violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”.  Alla presentazione hanno presenziato le attuali 4A, 4B, 5B, 5C, 5I (le classi 3A, 3B, 4B, 4C, 4I dell’epoca del concorso “Io voglio vivere”) e alcuni studenti di altre classi del liceo delle scienze umane. Il pomeriggio si è aperto con gli interventi di Laura Marchini (Fisac Pisa), Gianfranco Francese (segretario generale CGIL Pisa), Rachele Ledda e Stefania Rallo (entrambe della casa della donna di Pisa).

Tutti gli intervenuti hanno ricordato l’importanza del ritrovarsi ogni anno a parlare di violenza di genere per non dimenticarsene ogni giorno e per porre l’accento su quanto le nuove generazioni possano fare per rafforzare valori come il rispetto e l’amore verso le donne. Dopo questi interventi sono stati proiettati i video “Violence Against Women, Women Against Violence” e il video “Femminicidio” e in seguito è stata presentata dai ragazzi la ricerca: “La rappresentazione sociale della violenza di genere”. Tale studio, hanno spiegato gli autori, è stato il prodotto di un’approfondita documentazione sul fenomeno e di una serie di attività da loro svolte: nel mese di febbraio 2015 gli alunni hanno analizzato la violenza di genere alla luce dei dati dell’indagine ISTAT 2006 e di altre indagini più recenti, hanno partecipato a discussioni in classe e a lavori di gruppo per approfondirne gli aspetti psicologici e sociali, dedicando particolare attenzione alla violenza domestica. Una parte di studenti ha inoltre assistito a una lezione dedicata alla normativa italiana sul reato di stalking, tenuta da una docente di diritto del nostro liceo: la prof.ssa Alessandra Vitocolonna. L’intervento del 24 novembre 2015 si è quindi concluso con l’intervento di Anna Maria Romano, responsabile coordinamento donne CGIL Toscana.

Un plauso ai nostri studenti e ai loro docenti, che da questa esperienza di studio e di produzione sul tema della violenza sulle donne ne sono usciti sicuramente più consapevoli di un problema di primaria importanza della società moderna, un problema che non deve essere dimenticato e anzi sempre più combattuto.

Da parte di tutto il liceo G.Carducci, della dirigente prof.ssa Sandra Capparelli e di tutti gli insegnanti vanno i vivissimi complimenti a tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione dei video e della ricerca e per il premio conseguito, che rispecchia l’impegno, la dedizione e la consapevolezza acquisita da tutti quanti delle drammatiche implicazioni della violenza di genere.

A cura del prof. Ciro Cetara