Alle Cittadine e ai Cittadini,
e p.c.
alle Autorità locali e a quelle di pubblica sicurezza,
al Prefetto
Alle Cittadine e ai Cittadini, e p.c. alle Autorità locali e a quelle di pubblica sicurezza, al Prefetto Noi docenti del Liceo Carducci di Pisa esprimiamo il nostro più profondo rammarico e sdegno nei confronti di quanto accaduto oggi a Pisa, in Via San Frediano, di fronte al Liceo Russoli.
In qualità di educatori, ma anche di semplici cittadini, ci domandiamo con sgomento quale spiegazione poter dare alle nostre studentesse e ai nostri studenti di quanto è avvenuto oggi. Come spiegare loro la violenza compiuta da parte di istituzioni il cui compito dovrebbe essere quello di occuparsi della nostra sicurezza e incolumità? Come spiegare loro che l’Italia è un paese democratico? Come spiegare loro i valori fondanti del nostro vivere in comune? Come spiegare loro la libertà di pensiero e di espressione che la nostra Costituzione difende?
Di fronte agli avvenimenti di oggi, tali domande acquistano una grandezza che sembra eclissare qualunque risposta.
L’unica certezza che questa mattina gli studenti e i manifestanti hanno ricevuto è stata la violenza. Le immagini e i video, che subito sono stati diffusi, mostrano in maniera chiara e inequivocabile gli inammissibili gesti di violenza perpetrati da parte delle forze dell’ordine ai danni di un corteo pacifico di studenti della nostra e di altre scuole pisane che manifestavano liberamente il loro pensiero.
Quegli studenti sono stati percossi e feriti dagli agenti, con una violenza e cattiveria che non sono ammissibili verso nessuno, men che meno verso i ragazzi che sono il nostro futuro, solo perché hanno espresso coraggiosamente il loro dissenso contro le stragi che si consumano in Palestina come in altre parti del mondo.
Riteniamo inaccettabile e antidemocratico un tale comportamento e, nel denunciare quanto accaduto, chiediamo con forza che venga fatta chiarezza e che i responsabili di tali violenze siano individuati al più presto.
Nei confronti degli studenti, vogliamo esprimere altresì la nostra solidarietà e dire a tutta la cittadinanza che la formula che chiama istigazione all’odio ogni forma di riflessione critica, paralizzandola con la forza e la violenza, crediamo debba essere ridiscussa e smascherata nella sua ipocrisia.
La violenza, a qualunque titolo la si usi, non è mai stata né sarà mai una valida risposta.
Ciò che è successo oggi ci lascia offesi e inorriditi e ci procura una grande angoscia: uno Stato che si dice democratico non può tollerare episodi simili e come comunità di educatori non possiamo che prenderne nettamente le distanze.
I DOCENTI E IL CONSIGLIO D’ISTITUTO DEL LICEO CARDUCCI DI PISA
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