Due alunni per ogni classe (possibilmente un maschio e una femmina, ma non è obbligatorio)
N.B. Ciascuno studente prepari a casa un’autocandidatura (scritto, video, foto, etc.) da presentare agli altri qualora fosse interessato a seguire la formazione prevista.
Gli studenti selezionati dalla propria classe parteciperanno nel mese di giugno (entro la fine della scuola) a due incontri di formazione ed eserciteranno il ruolo di peer educator per l’anno scolastico 2015/16.
Alcune caratteristiche che i futuri peer educator dovrebbero avere, al momento della raccolta delle candidature:
- essere a metà del percorso accademico (II o III);
- essere almeno di un anno più grandi degli studenti che andranno ad incontrare durante il loro corso;
- essere capaci di dedicare del tempo extrascolastico per le varie attività previste dal progetto, e durante l’orario scolastico, per il lavoro nelle classi;
- partecipare costantemente alla formazione e sottoscrivere un contratto informale con i formatori;
- avere delle spiccate doti dialettiche e una buona disposizione per: lavoro di gruppo, leadership, abilità interpretative ed empatia.
Comunicare i nomi selezionati a Maria d’Ascanio (m.dascanio@tiscali.it) entro il 30/05 con relative autocandidature.
[expand title=”Che cos’è la peer education?” rel=”sub-highlander”]
La peer education è una strategia educativa che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti riattivando lo scambio di informazioni e di esperienze interni al gruppo dei pari. Questa pratica è adottata da alcuni anni, in particolare nel contesto scolastico. Attivare processi di peer education significa favorire lo sviluppo di competenze e consapevolezze fra gli adolescenti allo scopo di ridefinire ruoli e relazioni all’interno della scuola, e anche nella comunità, ricercando, peraltro, nuove forme di partecipazione giovanile.
I tre ambiti di intervento sono:
- l’ACCOGLIENZA, facilitare l’inserimento dei nuovi arrivati nel contesto scolastico (inclusa la didattica, i compiti per casa, ecc.).
- La NEGOZIAZIONE, acquistando la capacità di gestire i conflitti (es. bullismo, abbandono, …) ed intervenire per la risoluzione dei conflitti stessi.
- L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE approfondendo e proponendo i modelli dei comportamenti salutari secondo una visione positiva della vita che orienti al benessere invece che mettendo in luce le criticità e i danni.
Il decalogo dei peer
- La peer education è partecipazione.
- Il peer educator non è un professore.
- La peer education non è delega né manipolazione.
- La peer education rimette in gioco i ruoli.
- La peer education è sostenuta da una rete.
- La peer education è ricerca.
- La peer education è contagiosa.
- La peer education è un modello d’elaborazione pedagogica dell’esperienza,
- La peer education fa entrare la vita nella scuola.
- Il peer nel gruppo fa cultura.
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