Carta dei diritti e doveri degli utenti di Instagram

Classe 2ªA

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La classe 2ªA del nostro Istituto durante la fase di didattica a distanza la classe, ha continuato a lavorare al progetto di cultura costituzionale provinciale avente per oggetto “Le stagioni della Costituzione tra difesa delle istituzioni repubblicane e tutela dei diritti“.

Sono stati organizzati incontri in modalità telematica con il prof. Paolo Passaglia dell’Università di Pisa, tutor assegnato alla classe, con il cui aiuto la classe ha redatto la “Carta dei diritti e doveri degli utenti di Instagram” che trovate di seguito.

Carta dei diritti e doveri degli utenti di instragram elaborata dalla 2ª A del Liceo statale “G.Carducci” di Pisa realizzata all’interno del progetto provinciale “Le stagioni della costituzione tra difesa delle istituzioni repubblicane e tutela dei diritti”

Articolo 1 (Diritti e doveri degli utenti)

  1. All’interno di Instagram sono riconosciuti e garantiti la dignità delle persone e i diritti fondamentali.
  2. Gli utenti di Instagram si impegnano a far sì che nella comunità virtuale vengano rispettati dignità e diritti fondamentali. Strumenti tecnici volti a segnalare abusi debbono essere predisposti dai gestori del social.

Articolo 2 (Principio di eguaglianza)

  1. Tutti gli individui hanno diritto ad accedere, in condizioni di parità, a Instagram.
  2. Sono vietate discriminazioni di qualunque tipo, e in particolare quelle fondate su sesso, orientamento sessuale, genere, lingua, religione, opinioni politiche, cittadinanza, condizioni personali e sociali.
  3. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli all’accesso e alla piena fruizione di Instagram.

Articolo 3 (Tutela della riservatezza e protezione dei dati)

  1. Ogni utente di Instagram ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare.
  2. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano. Il relativo trattamento deve avvenire nelle forme previste dalle leggi.

Articolo 4 (Segretezza delle comunicazioni)

  1. La segretezza delle comunicazioni su Instagram è un diritto inviolabile.
  2. La limitazione del diritto di cui al comma 1 può avvenire soltanto sulla base di provvedimenti motivati di un’autorità giudiziaria, in conformità a norme previste dalle leggi.

Articolo 5 (Libertà di espressione)

  1. Ogni individuo presente su Instagram ha il diritto a che i dati, trasmessi e ricevuti, non siano soggetti a discriminazione.
  2. Ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero entro i limiti che seguono: le opinioni espresse non possono ledere la dignità altrui e debbono ispirarsi al costante rispetto del principio di eguaglianza; non possono essere tali da arrecare danni morali o da essere all’origine di possibili danni fisici; debbono essere espresse con un linguaggio consono, sia per la forma che per i contenuti, e non possono essere contrarie al buon costume.
  3. È, in ogni caso, vietata la diffusione di opinioni che incitino, favoriscano o giustifichino forme di violenza, fisica o psichica, e di odio. È altresì vietata ogni forma di apologia della guerra come strumento di aggressione.
  4. La violazione di limiti di cui al comma precedente, sarà perseguita nelle forme di legge.

Articolo 6 (Libertà di associazione)

  1. Gli utenti sono liberi di associarsi attraverso account pubblici; salvo quanto previsto dalle norme sulla tutela dell’identità personale, gli utenti possono creare account gestiti da una pluralità di persone.

Articolo 7 (Libertà di professare la propria fede religiosa)

  1. Ogni individuo ha diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di diffonderne il culto attraverso Instagram, nel rispetto delle regole legate al buon costume e delle altre confessioni religiose.

Articolo 8 (Diritto al lavoro e libertà d’impresa)

  1. Tutti gli individui hanno il diritto di usufruire di Instagram per esercitare la propria professione.
  2. La tutela del lavoro e della libertà d’impresa su Instagram è assicurata nelle forme previste dalla legge.

Articolo 9 (Tutela della proprietà intellettuale)

  1. Nessuno può utilizzare abusivamente le opere protette dalle norme sulla proprietà intellettuale.
  2. La violazione delle norme di cui al comma precedente sarà perseguita sulla base delle norme vigenti.
  • tutor: prof. Paolo Passaglia università di Pisa
  • docente diritto-economia: Maria Ruggieri
  • referente progetto: dott.ssa Valeria Raglianti
  • alunni classe 2ªA Liceo statale “G.Carducci” di Pisa