INFN e Fondazione Pisa/Palazzo Blu premiano la classe 3 A indirizzo Scienze umane, del Liceo Carducci di Pisa,
assieme alla coordinatrice del percorso formativo Warning3: “Scienza e/é…” e ai docenti che hanno seguito con loro il PCTO.
A Palazzo Blu un premio per un elaborato originale che affronta il rapporto tra scienza e comunicazione.
Il 9 giugno scorso, a Palazzo Blu, si è tenuta la cerimonia di premiazione del percorso formativo di PCTO Warning3: “Scienza e/é…”, progetto organizzato, per il terzo anno consecutivo, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con la Fondazione Pisa e Palazzo Blu, rivolto agli istituti secondari di II grado per promuovere una cultura della complessità basata su metodologie solide, un pensiero critico e consapevole, un’attitudine all’indagine e alla ricerca, com’è stato ricordato dagli stessi promotori e, in particolare, dal professor Franco Cervelli che ha curato in prima persona l’intero progetto.
La classe 3A dell’indirizzo Scienze umane ha ricevuto il premio per aver riflettuto, sulla base delle proprie personali esperienze sportive, sulla comunicazione corporea vista attraverso gli occhi della scienza. Inoltre, un alunno della stessa classe ha ricevuto una menzione speciale per l’originale rielaborazione di uno dei temi attraversati quest’anno durante il percorso formativo: il rapporto tra arte e scienza.
L’elaborato della classe, composto da testi, musica e immagini, si presenta sotto forma di ricerca di un filo conduttore tra scienza e altre forme del sapere, filo conduttore che è stato individuato dai ragazzi nella libertà di espressione corporea per comunicare.
Il punto di vista scientifico riguardante la comunicazione è stato così spiegato attraverso immagini e fermo immagini che hanno evidenziato i movimenti degli sport che molti degli alunni praticano. Il corpo è stato individuato quale mezzo privilegiato per interagire con gli altri, non solo per comunicare agli altri emozioni e sentimenti. L’espressione corporea negli sport in particolare mette di fronte l’osservatore a una serie di punti in comune con la ricerca scientifica: la motivazione, la determinazione, la concentrazione e il sacrificio; la collaborazione; la tecnica nel fare correttamente un esercizio come nello svolgere con precisione un esperimento; la teoria, per svolgere in modo efficace la parte pratica, che sia sportiva o che sia sperimentale; la strategia per vincere o per fare una scoperta originale; il coraggio di ripensare al percorso svolto per verificarne l’efficacia.
Sono state proprio queste considerazioni che hanno convinto la giuria ad attribuire alla classe 3A del nostro Liceo il premio, valorizzando così quanto i ragazzi hanno tenuto a sottolineare: il legame, oggi ormai imprescindibile, che esiste tra scienza e sport, sia come attenzione verso l’apparato locomotore, sia attraverso strumenti di ausilio per misurare le prestazioni degli atleti, sia soprattutto perché i fattori che influenzano, in modi differenti, tanto gli sportivi quanto gli scienziati, sono collegati fortemente al tema della comunicazione: bellezza e sacrificio, potenza e dedizione, tecnica e motivazione, costituiscono ciò che condiziona e incoraggia il lavoro degli atleti e degli stessi scienziati.
A ricevere il premio è intervenuta l’intera classe, accompagnata dai docenti Cristina Passetti, Maria Serena Papa e Giuliano Cannoletta. La mattinata si è conclusa con la visita guidata alla mostra attualmente in corso a Palazzo Blu: “Explore. Pianeta Terra”.

0