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LICEO STATALE “G. CARDUCCI”
scienze umane, economico-sociale, linguistico, musicale
Via San Zeno, 3 – 56127 – Pisa – Tel. 050 555 122
PEO: pipm030002@istruzione.it – PEC: pipm030002@pec.istruzione.it
Pisa, 20 gennaio 2020
A tutti gli studenti e alle loro famiglie
All’intero personale della scuola
Si comunica che, in data odierna, un gruppo di studentesse e studenti del Liceo Carducci si è introdotto nella sede di Via San Zeno, occupando la scuola e impedendone l’accesso all’intera comunità scolastica (Dirigente Scolastica, personale docente e non docente, studentesse e studenti intenzionati a fare lezione). Anche l'”IIS Pacinotti”, dove si trovano tre nostre classi, ha subito la stessa sorte da parte di studenti della stessa scuola, mentre nella sede di Via Contessa Matilde le lezioni si stanno svolgendo regolarmente.
La Dirigente Scolastica ha avvicinato i rappresentanti degli occupanti di Via San Zeno, informandoli delle conseguenze civili e penali di questa azione; è stato loro sottolineato che si tratta di un reato, interruzione di pubblico servizio, che comporta al momento anche l’interruzione delle operazioni di scrutinio e la conseguente mancata pubblicazione degli esiti, quest’ultime considerate servizi essenziali e tutelate anche dalla normativa che regola il diritto di sciopero. Occorre anche tenere in considerazione che l’eventuale protrarsi di questa situazione potrebbe compromettere la validità dell’anno scolastico per tutta la comunità studentesca, poiché non si può scendere al di sotto dei 200 giorni di attività didattiche.
Molti sono i danni economici già procurati da questi studenti con il loro gesto: attività programmate da tempo (visite didattiche a Palazzo Blu; interventi di esperti esterni, attività di orientamento e PCTO) non hanno potuto svolgersi; i lavori in corso, portati avanti dalla Provincia in questi giorni in via San Zeno, sono stati interrotti; la ditta che ha la concessione per la vendita di merende durante la ricreazione non è potuta entrare e presenterà alla scuola la richiesta di risarcimento per il mancato guadagno.
Attualmente gli occupanti dichiarano che all’interno della scuola si sta svolgendo un’assemblea, per la quale, però, non hanno voluto testimoni adulti. Tuttavia, emerge chiaramente che la decisione di occupare la scuola è stata assunta da un esiguo gruppo di studentesse e studenti, che non gode dell’appoggio della stragrande maggioranza, che invece ha manifestato apertamente, di fronte a testimoni, il proprio dissenso, chiedendo il rispetto del proprio diritto allo studio, attraverso i rappresentanti democraticamente eletti all’interno degli organi collegiali.
La Dirigente Scolastica ha già informato le competenti autorità di Pubblica Sicurezza di quanto sta accadendo, fornendo anche, come dovuto e come già comunicato agli occupanti, l’identità di quanti sono stati riconosciuti.
Ci auguriamo che la discussione nell’assemblea che si sta svolgendo porti a sagge decisioni e che al più presto la nostra scuola possa tornare alla sua comunità scolastica, con la ripresa regolare di tutte le attività.
La Dirigente Scolastica
Sandra Capparelli
Firma autografa omessa ai sensi
dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993


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