Due giorni, 12 e 13 febbraio, di lezioni-concerto-seminario “verdiani” con il prof. Alberto Rizzuti , docente di Storia delle forme musicali dell’UniTo.
Ore intense e entusismanti intorno all’edizione critica di Giovanna d’Arco di G. Verdi, i libri di commento, la riduzione per canto e pianoforte, approntate nel 2008 dal nostro ospite.
Mi ha colpito l’entusiasmo suscitato dalla narrazione del complesso lavoro dietro alla compilazione di un testo, un caleidoscopio di autografi, manoscritti, epistolari, tecnica compositiva, censure, cantanti, impresari, teatri.
Quest’opera viene così scandagliata dal nostro ospite, che la familiarità che ne scaturisce accende in me il desiderio di rivederla, e sì che mi aveva così infastidito l’improbabilità della vicenda che a stento ero riuscita ad apprezzare la bellezza di molte parti, accende il desiderio di vederla negli studenti.
Magistrale il terzo seminario, incentrato sulla costruzione melodrammatica di un personaggio di G. Verdi, il personaggio era la Dame aux camelias, diventata Violetta Valéry, siamo passati per cadenze, tonalità, abbiamo seguito motivi, ci siamo addentrati nei passaggi redazionali di misterioso e altero, fino ad arrivare alla soluzione, allo scioglimento che conosciamo, alle note puntate di misterioso, allungato dalla dieresi.
Grazie ancora Alberto!
Cristiana Ancisi
(Clicca sulla foto per vedrne altre)
0