Con una giornata intensa di iniziative, Pisa ha celebrato il 230° anniversario della promulgazione del Codice Leopoldino da parte di Pietro Leopoldo avvenuta il 30 novembre 1776 proprio nella nostra città.
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Leggi l'articolo uscito il 12/12/2016 su 'La Nazione' di Pisa
LE celebrazioni, a cura della Presidenza del Consiglio Comunale di Pisa, sono iniziate con la deposizione di una corona d’alloro di fronte al monumento a Pietro Leopoldo in piazza Martiri, eretto dai pisani quaranta anni dopo la sua morte. Subito dopo sul Ponte di Mezzo è avvenuto l’alzabandiera del Pegaso toscano e del vessillo di Amnesty International. Poi, a palazzo Reale, solenne seduta consiliare, aperta dagli interventi del presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e del vicepresidente vicario Riccardo Buscemi: entrambi hanno sottolineato l’importanza del 230° anniversario. Subito dopo sono intervenuti il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che ha descritto la figura di Pietro Leopoldo anche con curiosi aneddoti; la professoressa Valeria Raglianti dell’Ufficio Scolastico Regionale, Alessandro Mattiello di Amnesty International Pisa, il presidente della Consulta studentesca provinciale Matilde Vistoli e alcuni studenti dell’Istituto Santoni Gambacorti, del liceo Dini, del liceo Carducci e del liceo Buonarroti di Pisa.
MOMENTO centrale della seduta è stata la lectio magistralis del professor Roberto Bizzocchi dell’Università di Pisa, che ha intrattenuto i presenti sul saggio di Cesare Beccaria «Dei Delitti e della Pene», vero ispiratore dell’azione riformatrice di Pietro Leopoldo nel settore della giustizia. A seguire è stato letto dalla vicepresidente del consiglio, Mariachiara De Neri, un messaggio inviato dai familiari di Giulio Regeni, che non hanno potuto aderire all’invito ricevuto di partecipare all’iniziativa. Dopo il dibattito dei consiglieri comunali Ventura, Mazziotti e Mancini, il sindaco Marco Filippeschi ha concluso la solenne seduta del consiglio comunale. Nel pomeriggio, grazie alla disponibilità del direttore del Museo di Palazzo Reale Maria Alba Macripò, si sono svolte le visite guidate del Museo, con la partecipazione degli studenti del liceo musicale di Pisa, che hanno eseguito brevi intermezzi musicali.
Leggi l'articolo uscito il 12/12/2016 su 'Il Tirreno' di Pisa
Pietro Leopoldo celebrato al Museo con gli studenti
Con una giornata intensa di iniziative, Pisa ha celebrato il 230° anniversario della promulgazione del Codice Leopoldino da parte di Pietro Leopoldo avvenuta il 30 novembre 1776 proprio nella nostra città: il Granduca era infatti solito preferire nei mesi invernali Pisa a Firenze, non solo per il clima più mite ma anche per il carattere dei pisani, meno esuberante ed invadente di quello dei sudditi fiorentini. Con la Leopoldina la Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte e la crudele pratica della tortura, ed è per questo che dal 2001 la data del 30 novembre viene celebrata con la Festa della Toscana. Le celebrazioni, a cura della presidenza del consiglio comunale di Pisa, sono iniziate con la deposizione di una corona d’alloro di fronte al monumento a Pietro Leopoldo in piazza Martiri, eretto dai pisani 40 anni dopo la sua morte. Subito dopo sul Ponte di Mezzo è avvenuto l’alzabandiera del Pegaso toscano e del vessillo di Amnesty International. Poi a Palazzo Reale la solenne seduta del consiglio comunale, che è iniziata con gli interventi del presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e del vicepresidente vicario Riccardo Buscemi: entrambi hanno sottolineato l’importanza del 230° anniversario e hanno spiegato il perché della scelta di una seduta a Palazzo Reale. Subito dopo sono intervenuti il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che ha descritto la figura di Pietro Leopoldo anche con curiosi aneddoti e ha fatto molti complimenti agli organizzatori; la professoressa Valeria Raglianti dell’ufficio scolastico regionale, Alessandro Mattiello di Amnesty International Pisa, il presidente della consulta studentesca provinciale di Pisa Matilde Vistoli e alcuni studenti dell’istituto Santoni Gambacorti, del liceo Ulisse Dini, del liceo Giosuè Carducci e del liceo Filippo Buonarroti di Pisa. Momento centrale della seduta è stata la “Lectio Magistralis” del professore Roberto Bizzocchi dell’Università di Pisa, che ha intrattenuto i presenti sul saggio di Cesare Beccaria “Dei Delitti e della Pene”, vero ispiratore dell’azione riformatrice di Pietro Leopoldo nel settore della giustizia. A seguire è stato letto dalla vicepresidente del consiglio, Mariachiara De Neri, un messaggio inviato dai familiari di Giulio Regeni, che non hanno potuto aderire all’invito ricevuto di partecipare all’iniziativa. Dopo il dibattito dei consiglieri comunali Ventura, Mazziotti e Mancini, è stato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi a chiudere la seduta. Nel pomeriggio, grazie alla disponibilità del direttore del Museo di Palazzo Reale Maria Alba Macripò, si sono svolte le visite guidate del Museo, con la partecipazione degli studenti del liceo musicale di Pisa.
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