Venerdì 30 settembre 2016 il liceo statale “G. Carducci” ha inaugurato il suo programma annuale di attività per il potenziamento alla cittadinanza attiva e l’educazione alla pace, con un evento di straordinaria importanza, proposto dal prof. Rocco Altieri e accolto con grande entusiasmo dalla dirigente scolastica prof.ssa Sandra Capparelli: dalle ore 10 alle 12 in aula magna si è tenuto un convegno internazionale di studi in lingua inglese su “Guerre, terrorismo, crisi economica, cambiamenti climatici: Come uscire dalla crisi mondiale”.
Il Liceo “G.Carducci” è orgoglioso di aver ospitato due autorevoli relatori:
Helena Norberg Hodge, vincitrice del premio Nobel alternativo e dei GOI peace prize, è la produttrice del pluri-premiato film “L’economia della felicità”. È inoltre la fondatrice e presidente di Local Futures (precedentemente ISEC) e dell’alleanza internazionale per la localizzazione, e membro fondatore della commissione Internazionale sul futuro del cibo e l’agricoltura, del forum internazionale sulla globalizzazione e della rete globale degli ecovillaggi.
Manish Jain coordinatore di Shikshantar: The Peoples’ Institute for Rethinking Education and Development e co-fondatore dell’Università dello Swaraj, dedicata alla rigenerazione delle culture, delle economie e dell’ecologia locale. Redattore di molteplici libri e autore di varie pubblicazioni su temi quali, l’apprendimento collettivo, la cultura del dono, le comunità e gli strumenti per il dialogo profondo.
Questi studiosi di fama internazionale hanno affrontato, nei loro interventi, rispettivamente i temi “Ispirarci al passato per progettare il futuro” e “Ripensare l’educazione e lo sviluppo”.
Erano presenti numerosi studenti e docenti del liceo “G. Carducci”, alcuni studenti del liceo classico “G. Galilei” ed il provveditore agli studi di Pisa dott. Luigi Sebastiani, il quale si è complimentato per la significatività di questo evento organizzato dal nostro liceo e si è rivolto agli studenti, con frasi semplici ed incisive, invitandoli a sfruttare al massimo le opportunità che la scuola offre loro, per diventare sempre più cittadini del mondo, responsabili, autonomi, aperti al dialogo e al confronto con altre culture.
Il prof. Ciro Cetara ha presentato e condotto l’evento con bravura e simpatia, augurando a tutti un proficuo e positivo anno scolastico e la prof.ssa Elisabetta Cori ha svolto egregiamente il ruolo di moderatrice; un team di ragazze di quarta, coordinate da Marina Zandonà, si sono occupate del servizio di ordine e altri studenti del liceo linguistico, Susmita Farina, Gabriel Das, Caterina Sbrana e Camilla Enwereuzor, hanno svolto il ruolo di traduttori in modo egregio e attento, nonostante sia stata per loro la prima occasione di essere interpreti in una conferenza.
Inoltre due alunne del Liceo Musicale, Silvia Andreoli e Margherita Zanobini, preparate dalla prof.ssa Lucia Neri, hanno aperto l’incontro con un delicato brano di Quantz “Allegro della sonata in la minore” eseguito magistralmente.
Al termine, gli esimi studiosi hanno lasciato spazio ai giovani ascoltatori sottoponendosi alle domande dei ragazzi presenti nel pubblico in merito ai temi trattati. Helena Norberg Hodge ha risposto in maniera esauriente a tutti i quesiti, senza mai risparmiarsi e senza mai deludere i ragazzi che dialogavano con loro; successivamente anche Manish Jain ha saputo coinvolgere attivamente e piacevolmente tutti i presenti, nella condivisione di gesti e parole cariche di significato, per lasciare un chiaro messaggio simbolico di quanto l’educazione possa incidere a favore della fratellanza, della pace e della gioia della vita.
A conclusione della mattinata la dirigente scolastica prof.ssa Sandra Capparelli ha sottolineando l’importanza e l’alto valore culturale del convegno appena conclusosi ed ha invitato gli alunni a riflettere sui grandi temi universali trattati; ha salutato tutti, ringraziando calorosamente innanzi tutto i relatori, il provveditore Luigi Sebastiani e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione ed alla riuscita dell’evento.
Oltre alle preziose riflessioni, dell’incontro con Helena Norberg Hodge e Manish Jain, rimarrà il ricordo di due piacevoli ore in cui studiosi di così grande valore hanno messo a disposizione la loro mente e i loro studi con semplicità, spontaneità e estrema delicatezza, come solo grandi personalità della cultura avrebbero potuto fare. Sebbene sia solo uno a scrivere in questo momento, penso di non sbagliare se viene affermato che qualsiasi persona presente a questo evento è uscita arricchita da un’esperienza che raramente capita di vivere nella vita anche per lo spessore culturale apportato dalle personalità intervenute.
A cura del prof. Ciro Cetara
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