“Museo a Scuola” al Liceo Carducci di Pisa

Grande evento giovedì 26 maggio 2016 alle ore 16:00 nei locali del liceo “G.Carducci” di Pisa dove si è inaugurato il “Museo a Scuola” e i festeggiamenti per i 10 anni di laboratorio teatrale con la compagnia il “Mandarino” che collabora con gli studenti dell’istituto

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Grande evento giovedì 26 maggio 2016 alle ore 16:00 nei locali del liceo “G.Carducci” di Pisa dove si è inaugurato il “Museo a Scuola” e i festeggiamenti per i 10 anni di laboratorio teatrale con la compagnia il “Mandarino” che collabora con gli studenti dell’istituto.

Questo evento ha visto la piena collaborazione tra docenti e alunni che con entusiasmo, motivazione e partecipazione hanno dato vita alla realizzazione di tale iniziativa.

Un grande ringraziamento per la professionalità va:

  • alla referente del progetto “Pianeta Galileo” Sabina Sarti;
  • ai professori di matematica e fisica: Sabina Sarti, Tunia Pini, Sonia Orsi e Michela Tolaini;
  • ai professori di scienze Antonella Rizzuti, Roberta Cosio, Susanna Bartolini;
  • agli esperti esterni di fisica proff. Umberto Penco e Paolo Nesti;
  • Aagli esperti di scienze proff. Luca  Ragaini, Elena Bonaccorsi e Marco  Lezzerini
  • alle esperte teatrali Valeria Bonaccorso e Ilaria Orselli
  • alla professoressa referente “teatro a scuola” Maria Grazia Vanni

Elenco dei ragazzi impegnati nel progetto “Museo a Scuola”

Baroncini Sara, Bertolini Martina, Bindi Sara, Bosco Giorgia, De Silvio Denise, Fragetti Francesca, Giusti Benedetta, Kullaj Francescka, Lunetta Alessia, Malfatti Irene, Mondini Alessia, Hila Kristina, Martellacci Asia, Magli Aurora, Breschi Eleonora, Dariozzi Martina, Somigli Anna, Tognocchi Cristiano, Pierotti Chiara, Bigongiani Alessia, Orsolini Giada, Quintavalle Ginevra, Lee Filippo Maria, Bonturi Sara, Casipoli Chiara, Foresta Sara, Hakim Sara, M’haidra Jamila, Mangabeira Victoria, Noccioli Giada, Santos Tsyla, Cardinale Martina, Trimboli Vittoria, Mura Mattia, Alvarez Panasia Evelyn Daiana, Kievsky Zimmermann.

Elenco dei ragazzi impegnati nel progetto “Teatro a Scuola”

Agli alunni: Capogrosso Andrea, Balducci Chiara, Monari Martina, Lattanzi Lidia, Ghimenti Sara, Garzella Martina, Vasiliu Camelia, De Villa Vladyer, Frassi Irene, Cortese Giorgia, Sereni Samuele, Sereni Michele, Giusti Valeria, Loi Ilaria, Ceru’ Benedetta, Consorti Maddalena, Leotta Rachele, Rosselli Del Turco Elisa, Marcos Sandra, Ilardi Claudia, Mandato Camilla, Niccolai Zoe, Ubinha Laura, Ditano Sofia, Enwereuzor Camilla, Scalsini Anna, Bayani Reynaldo, Kozdoba Ania, Ragaini Tommaso, Tegas Valeria, Frigato Carla, Arrighi Ginevra, Verbaro Arianna, Mancini Elena, Freggia Leonardo, Savino Andrea,  Rodrigues De Lima Ruth, Campera Caterina, Mangone Viola, Filippini Francesca,  Caminita Aurora, D’arrigo Cristina, Baldeschi Lisa, Beconcini Giulia, Pilati Valeria, Giorgi Sara, Sarti Michel.

Il progetto “Museo a Scuola” è stato realizzato nell’ambito dell’edizione 2015 di Pianeta Galileo, promossa dal consiglio regionale della Toscana per il finanziamento di progetti di educazione scientifica promossi e realizzati da Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado, volti a favorire la crescita della cultura scientifica degli studenti e ad incentivare lo sviluppo delle potenziali attitudini nel campo degli studi scientifici.

Il liceo Carducci ha partecipato al bando di concorso con un progetto volto alla riqualificazione del materiale di laboratorio presente nella scuola ma non utilizzato perché deteriorato e non collocato in maniera fruibile.

La commissione esaminatrice del concorso ha giudicato positivamente il progetto presentato dalla scuola, cosicché nel periodo compreso tra gennaio e maggio gli studenti si sono cimentati nella riqualificazione del materiale in disuso dei laboratori scientifici del liceo.

Il gruppo di lavoro si è articolato in due differenti sottogruppi che hanno svolto due attività parallele, una coordinata dai docenti di fisica e l’altra da quelle di scienze naturali.

Il gruppo di lavoro di fisica, si è occupato del materiale inizialmente collocato nella piccola stanza attigua al laboratorio di fisica, in cui gli strumenti erano stipati ovunque, negli armadi, su alcuni banchi e sul pavimento. Entrando, l’impressione era quella di una soffitta: armadi collocati anche in mezzo alla stanza, polvere e disordine, ma anche un luogo dove cercare, scoprire e riportare alla luce oggetti antichi e dimenticati.

I ragazzi si sono divisi in gruppi, ogni gruppo ha scelto uno strumento da “adottare” tra quelli relativi al programma studiato in classe, lo ha ripulito e se necessario reso funzio-nante secondo le indicazioni fornite dagli esperti esterni che hanno partecipato al progetto, il prof. Umberto Penco dell’università di Pisa e il prof. Paolo Nesti. Dopo attente ricerche sul web, ogni gruppo ha redatto una scheda sulla storia dello strumento e il suo utilizzo.

Le schede sono state corrette dai docenti e dagli esperti esterni.

Anche gli altri strumenti presenti nella stanza sono stati ripuliti dalla polvere e ordinati, raggruppati per argomenti e collocati, ciascuno con un cartellino identificativo, in armadi disposti nei corridoi della scuola, per stimolare l’interesse di tutti gli alunni e renderli fruibili a tutti gli insegnanti nella loro attività didattica.

Un lavoro simile si è svolto per il laboratorio di scienze naturali, in quanto la scuola possedeva una collezione di minerali e rocce non catalogata e “abbandonata” nei diversi armadi.

Gli studenti si sono occupati di raccogliere i campioni e di procedere alla classificazione.

Il primo approccio è stato quello di operare una suddivisione dei minerali e delle rocce in base a criteri solamente qualitativi (colore, peso), poi per alcuni campioni tramite test con l’acido cloridrico ( HCl è stata verificata la presenza di carbonato di calcio (CaCO3 ).

Successivamente usando schede dicotomiche, le rocce sono state suddivise in magmatiche, sedimentarie e metamorfiche.

L’attività è proseguita con uno studio teorico sul web, dove hanno cercato informazioni per individuare le caratteristiche dei singoli gruppi e per risalire alla distribuzione in Toscana dei vari tipi di minerali e rocce. Con l’aiuto di esperti esterni, docenti del dipartimento di scienze della terra dell’università di Pisa, sono riusciti ad assegnare ai singoli campioni un nome ed una provenienza.

Con una parte del materiale hanno allestito un’esposizione permanente di scienze naturali (con l’occasione gli armadi sono stati ripuliti e ordinati) altri campioni invece sono stati organizzati in scatole didattiche utilizzabili per l’attività laboratoriale in classe. Durante la pulizia degli armadi sono stati ritrovati e recuperati anche dei “cartellini di catalogazione” datati 1919/1920 realizzati da studentesse della scuola normale di Pisa.

Infine la giornata ha visto in aula magna del Liceo “G.Carducci” i festeggiamenti in occasione dei 10 anni di collaborazione con la compagnia “Il Mandarino”

che dal 2006 ad oggi ha promosso una intensa attività teatrale tenendo laboratori e mettendo in scena molteplici spettacoli. L’associazione culturale e teatrale “Il Mandarino” no profit nasce fra il 2005-2006 con lo scopo di perseguire l’interesse della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini attraverso [..] la diffusione dell’Arte, della Musica e del Teatro [..] la realizzazione di corsi e progetti atti a promuovere l’integrazione sociale e culturale [..] l’allestimento di eventi, iniziative, corsi, spettacoli e affini.

Un plauso va alle esperte teatrali Valeria Bonaccorso e Ilaria Orselli coadiuvate dalla prof.ssa Maria Grazia Vanni che hanno curato con grande professionalità i laboratori, i testi, i dialoghi, i costumi, le scenografie, le coreografie, le musiche, le luci, il trucco, il parrucco e che hanno permesso agli studenti coinvolti di entrare in un mondo inesplorato e affascinante dove la trasposizione del testo cela spesso profondi stati d’animo.

Si riportano di seguito gli spettacoli che hanno visto coinvolti in questi dieci anni gli studenti del liceo “Carducci”.

  • 2007/2008/2009 – “Cumba” favola senegalese da “Numbelan, il regno degli animali” di Mbacke Gadji (Raccolta fondi Unicef), “Club night” (Raccolta fondi Unicef), “L’importanza di chiamarsi Ernest” di Oscar Wilde.
  • 2009/2010 – “Rewind” (Raccolta fondi Unicef), “Il professore di pianoforte” tratto da G.Feydeau, “Helsinore” – “ Premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane” Targa del Presidente della Repubblica – Roma Teatro Argentina 25 Ottobre 2010, “L’allegra vedova” tratta dall’operetta “La vedova allegra” di F.Lehar.
  • 2011 – “Dungeon” e “Charleston”.
  • 2012 – “Dicotomia”.
  • 2013 – “Sogno di una notte di mezza estate” di W.Shakespeare.
  • 2014 – “Dracula” di B. Stoker.
  • 2015 – “Cercasi Glavari disperatamente”.
  • 2016 – “Il peccato del potere”.

A cura del prof. Ciro Cetara.

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