“L’OCCHIO CHE ESPLORA – ANALIZZARE LE IMMAGINI PER FORMARE LO SGUARDO” è un progetto sviluppato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promossa da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito, vincitore dell’omonimo Bando Cinema e Immagini per la Scuola.
Sono tre le scuole di Pisa coinvolte: IIS “L. DA VINCI – FASCETTI” capofila, LICEO ARTISTICO STATALE “F. RUSSOLI” e LICEO STATALE “G. CARDUCCI” con la responsabile scientifica Simonetta Della Croce.
Gli istituti hanno lavorato per sei mesi con i linguaggi audiovisivi in un percorso interdisciplinare di alfabetizzazione al cinema e le sue forme, con laboratori creativi di produzione video e animazione, formazione per insegnanti e le proiezioni nella sala cinematografica del Cinema Arsenale, partner di progetto.
Dall’esperienza di mesi di lavoro, supportati da professionisti e studiosi in ambito di cinema, video e multimedialità, gli studenti hanno realizzato tre prodotti di creazione originale, risultato della formazione svolta, a seconda delle diverse vocazioni o necessità degli istituti.
LICEO STATALE “G. CARDUCCI”
Ha lavorato sul tema del bullismo e sulla sua rappresentazione attraverso i media, accompagnato dalla filmmaker e formatrice Livia Giunti.
Un lavoro accurato sui sentimenti e sui punti di vista, sui pensieri delle studentesse e degli studenti, attraverso brainstorming, domande, confronti che hanno contribuito alla creazione di una sceneggiatura originale nata anche dall’intervista alla prof.ssa Franca Settembrini, referente della commissione contro il bullismo.
I materiali scritti sono stati supervisionati dallo sceneggiatore Mario Cristiani e Livia Giunti ha seguito le ragazze e i ragazzi nella realizzazione di una docufiction dal titolo Margherita, in cui, attraverso un immaginario diario in voice over, si ripercorre una storia di bullismo scolastico, intrecciata meta narrativamente ai momenti di discussione reali tra studentesse e studenti durante la formazione laboratoriale.
Il percorso è stato seguito e curato dalle prof.sse Maria d’Ascanio, Lucia Liguori, Elena Mesina, Simona Scimeca e Franca Settembrini in collaborazione con Santifanti.
L’IIS “L. DA VINCI – FASCETTI”
L’ITI , negli ultimi due anni attivo nella sensibilizzazione degli studenti nei confronti della violenza contro le donne grazie a una collaborazione con la Casa della Donna di Pisa, ha realizzato un cortometraggio dal titolo “Il muro del silenzio”, su sceneggiatura originale composta da studenti di seconda superiore nel laboratorio di sceneggiatura diretto da Mario Cristiani, sceneggiatore affermato e firma di molte produzioni RAI (che ha revisionato i progetti delle tre scuole).
Paolo Giommarelli, attore tra teatro e cinema, conosciuto per il suo impegno nella vita culturale della città, ha seguito registicamente tutte le fasi di preparazione attoriale dei ragazzi, tutti senza alcuna esperienza sul set, portandoli al loro primo ciak.
Una storia semplice, fatta di piccoli segni, che porta dentro la complessità di affrontare il silenzio che avvolge la violenza e di superarla grazie alla vicinanza del gruppo, anche tra le mura scolastiche.
L’ITI ha portato avanti un secondo indirizzo creativo, quello del videogame. Gli studenti delle classi del triennio di informatica hanno seguito un percorso formativo in game designer, accompagnati da Michele Lanzo, professionista game designer, con l’obiettivo di ideare, progettare un prototipo di videogame sempre a tema violenza sulle donne, dal titolo Catene invisibili.
I percorsi sono stati curati e seguiti dalle prof.sse Bruna Niccoli e Melania Gliozzi con la collaborazion del prof. Massimiliano Portosalvo per la parte informatica.
LICEO ARTISTICO STATALE “F. RUSSOLI”
Il progetto del Liceo Russoli ha cercato di coniugare la naturale vocazione artistica della scuola con una riflessione sul ruolo delle donne nella storia, a partire dalla vicenda di Santa Marina, una figura poco nota ma presente in un importante affresco cittadino, ovvero nella Tebaide di Buffalmacco.
Il corto di animazione, intitolato semplicemente “Marinae”, inizia come una normale uscita didattica al Camposanto monumentale che si trasforma in un racconto pensato, disegnato e animato da un gruppo di ragazzi e ragazze dell’istituto: un viaggio che parte dalla Bitinia del IV secolo d.C. e arriva ai giorni nostri, e che intende sottolineare come le ingiustizie e i conflitti del passato legano ancora oggi sponde distanti del Mare Mediterraneo, e la città di Pisa all’Asia e all’Africa.
Il progetto scolastico è stato curato dai docenti Stefania Cappellini, Lorenzo Carletti e Roberto Martini ma non sarebbe stato possibile senza la competenza e la professionalità di Davide Barbafiera e Pietro Leddi.
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